
Il Principe che manca a Firenze
di CURZIO MALTESE
FIRENZE – A Firenze non accadono fatti, si tramano complotti. Ogni
episodio di cronaca, banale agli occhi forestieri, si trasfigura nella fantasia
dei fiorentini in un nuovo tassello di un romanzo secolare. Un po’ come
i simboli esoterici sparsi in città, i “13″ che spuntano a caso
nelle strade, retaggio della capitale storica della massoneria. Basta girare una
settimana in città con la domanda “chi comanda a Firenze?” per
raccogliere una valigia di dicerie, leggende metropolitane, intrighi, congiure, più una dozzina
di versioni sul “vero” mostro di Firenze. (continua…)

(01-27) 13:25 PST SAN FRANCISCO -Protesters took to the streets of downtown San Francisco this afternoon in a show of escalating discontent over President Bush’s planned troop buildup in Iraq.
Some 1,500 protesters gathered around Powell and Market streets in a low-key but earnest condemnation of the administration’s handling of the war effort, one of several anti-war rallies held around the country today.
Some people wore buttons reading “Purge the Surge.” One was Cathy Quistgard of Santa Rosa, the mother of two Iraq war veterans who had spent a year in the same Army Special Forces unit in Baghdad.
“I hope people are starting to be more aware of what the situation is, and that we need to be out here,” Quistgard said. Referring to the president, she added: “He’s had a few chances already. You can’t just keep trying while people’s lives are at stake.”
The crowd included a mix of labor union members, retirees, students and other young people. Rachel O’Reilly, 21, a San Francisco office worker, held a sign demanding “No Iraq Escalation.” (continua…)

L’Eternauta è un fumetto di fantascienza sceneggiato da Héctor Oesterheld e disegnato da Francisco Solano Lopez.
L’Eternauta è stato pubblicato per la prima volta in Argentina tra il 1957 ed il 1959 sul periodico Hora Cero Semanal. In Italia è stato pubblicato nel 1977 sul settimanale Lanciostory.
Indice
Trama
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Khruner
La storia inizia con una misteriosa visita che uno scrittore di fumetti di Buenos Aires riceve. L’ospite si presenta come Juan Khruner (nella versione originale Juan Salvo) che spiega di essere “l’eternauta”, pellegrino dei secoli, che vaga alla ricerca della sua epoca perduta. Questi tenta di spiegargli la sua storia.
La nevicata
Tutto inizia con una misteriosa “nevicata”. Con il passare delle ore si scopre che questa “neve”, che ha decimato gli abitanti di Buenos Aires, non è altro che un’arma aliena. Ora i protagonisti devono vedersela con mostruose creature ed automi che tentano di sopraffare il genere umano. I sopravvissuti al primo attacco (la “nevicata”) si organizzano dapprima con tute e respiratori fabbricati artigianalmente per poter uscire dalle abitazioni. Infatti la “neve” uccide instantaneamente per contatto diretto nel suo stato “solido”, difatti non c’è nessuna stanza di decontaminazione e le tute sono semplici impermeabili che coprono tutto il corpo e i respiratori sono semplici filtri dell’aria. (continua…)

Behind The Scenes: The Bible Experience…
The behind-the-scenes video of the making of “The Bible Experience”, a fully-dramatized and symphonic-orchestrated reading of the New Testament performed by African-American actors such as Denzel Washington, Blair Underwood, Angela Bassett, Juanita Bynum, Shirley Caesar, Samuel L. Jackson, Cuba Gooding Jr., Kirk Franklin, and many more.
www.blacknews.com/video/bible-experience.html

FORTUNATO DEPERO (Fondo, 1892 – 1960)
QUATTRO BOCCHE ASSETATE,
da “Liriche radiofoniche”, 1934
La prima bocca dice:
io voglio del vino asciutto.. rosso chiaro… con trasparenza di rubino.
Accostando il bicchiere alle labbra,
un tepore profumato mi deve leggermente inebriare.
Al palato deve apparire quieto, scorrevole e dissetante.
Nella gola deve scivolare come una cascatella cristallina di pace raccolta
e di poesia silenziosa.
Attraverso i suoi riflessi
devo vedere la linea flessuosa del suo profilo sottile di vespa chiaro,
sanguinello di fragola filtrata con vene azzurrine di aria purissima prealpina.
Vino preparatorio… adolescente… primaverile che mi dia un senso di bagno interiore, di sana strigliatura ai muscoli e di leggero calore ottimista!
La seconda bocca dice:
io desidero vino spesso, rotondo, carnoso, nutritivo e pieno.
Un vino che mi dice tutto.
Niente dolce, sodo, maturo e virile.
Quadrato di corpo, quasi fosco nel cipiglio, profondo nello sguardo.
Quando scrive nella tovaglia deve essere nero e fortemente affermativo. (continua…)

Diario di Viaggio
Parte prima
Ci incontriamo alle sei del mattino al “gate” numero 2 dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, modesto terminal internazionale posto nella zona nord della città, attraversato da pochi e assonnati viaggiatori interplanetari come lo siamo noi cinque.
Il velivolo che ci accoglie per la nostra traversata stellare mostra ancora i resti della sigla “Air France ” lungo le fiancate, ma i colori blu bianco e rosso sono oramai talmente sbiaditi da sembrare quasi delle macchie e, confondendosi con il grigio di smog e nuvole, contribuiscono a creare quella strana sensazione che si prova nel visitare un vecchio parente lasciato a vivere da solo.
Il primo scalo previsto dopo due ore di volo è l’aeroporto Charles de Gaulle, di Parigi.
Questo scalo si trova in uno dei quattro settori in cui è stata divisa la città e sottoposti al controllo militare, dopo le sommosse che hanno infiammato le periferie in quest’ultimo autunno.
L’atmosfera che si avverte è quella di pericolo imminente, il tutto reso tangibile dalla costante presenza dei militari e dai loro cani affamati strattonati da guinzagli di cuoio rosso.
E la sfacciata ostentazione delle armi rende reale l’unico nemico che non riescono a sconfiggere, la paura.
(continua)

Si proprio lui Charlie Brown.
Il bambino dalla testa tonda, il bambino senza tempo che puntualmente ad ogni compleanno mi ritrova qui ad inseguire i ricordi.
Come questa notte, mentre scorrono vecchie immagini in bianco e nero in televisione, io mi arrampico di nuovo per quei sentieri in montagna insieme ai miei amici a raccogliere nocciole e “corniali”.
Non è freddo per essere fine gennaio, sembra piuttosto una notte d’inizio d‘autunno quando ancora l’estate rimane aggrappato tra i rami che incominciano a scrollarsi lentamente le foglie di dosso.
Ma quando sono nato io era un tempo da lupi, un tempo di neve e di vento che faceva tremare le ossa.
Il campo da gioco era completamente gelato, la squadra non si era ancora formata, e nessun ruolo era stato assegnato.
Ma ad uno ad uno i campioni venivano al mondo.
E domani lo avrebbero invaso quel campo, per interrompere il gioco, in un giorno di giostre e di calli alle mani, mentre giravano in tondo sparando e ridendo.
Ma tutto questo dovrà ancora accadere, per stanotte lasciamo soltanto che il passato ci torni a trovare e lasciamogli quel tanto che basta per farlo sentire a suo agio.
Questa notte diciamo soltanto:
buon compleanno Charlie Brown………………………….. e almeno stavolta lancia la palla.
(Eusebio De Cristofaro)

Grazie per quell’orologio che non torna mai indietro,
dei solchi che scopro sul viso ogni giorno.
Grazie per il grido del bimbo che ci richiama alla vita,
e per la madre che lo culla nel sonno.
Grazie per quest’incontro improvviso,
per questo sguardo sincero,
per l’amico che parte e per quello che torna. (continua…)

D: Che definizione darebbe di se stesso?
R: Mi permetto di usare le parole che utilizzava spesso il grande Duke Ellington, sicuramente il mio punto di riferimento nel campo musicale e artistico, sono una persona senza categorie..sono solo uno dei figli del Signore.
D: Ispirazione! Esiste davvero per gli artisti un momento magico in cui scocca la scintilla dell’ispirazione? Se sì , dove, in chi o in cosa trova la sua?
R: Io rispondo si a questa domanda..esiste l’ispirazione. Per me non è una cosa o un idea fissa..ma sono tutte le cose , le situazioni, gli eventi, e soprattutto le sensazione che improvvisamente scoccano come scintille e accendono il cuore, la testa o i nervi, e che producono una canzone o una poesia.. Non sono le cose che cerco ma sono le cose che mi trovano.
D: Esistono i sogni? Quali aveva per il suo futuro… cosa ha realizzato e cosa rimane ancora in cantiere? (continua…)