Luglio 2007


Ore 13:00, via di Novoli, 39 gradi sotto un sole che brucia come una fornace e
nemmeno lo straccio di un pò di ombra.
Mi ostino oramai in preda ad un raptus, dovuto sicuramente ad un principio
di colpo di sole, a pigiare il pulsante per l’attraversamento.
Una signora, di circa settant’anni, curva sotto il peso dei sacchetti della spesa,
mi guarda, implorandomi di mettere fine alla sua agonia,
io la incoraggio dicendole che il rosso non può durare in eterno.
Riesce a malapena a sorridermi e scuotendo la testa borbotta: << beata illusione >>,
cercando di non svenire.
Oramai mi sto rassegnando anche io all’idea di morire li, davanti Euronics,
accanto ad un enorme manifesto pubblicitario dove un condizionatore promette aria fresca,
anche a passeggio. Ironia della sorte o gran presa per i fondelli?
Il piccolo gruppo si è fatto oramai una folla, sudata, inferocita e pronta a tutto.

…. Oh misere anime dannate,
in attesa di raggiungere l’agognata opposta sponda,
qual pena è la vostra attesa!
e quali sofferenze ancora recherà con se.
Degne non siete di goder della ricompensa,
che attende ognuno alla fine del cammino.
Il destino vostro è di bruciar coscienti e indifese,
in questo fuoco che da sopra a sotto vi attraversa e si ricongiunge…..

Improvvisamente scatta il verde e con le poche forze che ci sono rimaste cerchiamo di correre,
perchè a metà del viale il semaforo è già arancione e le macchine minacciose ringhiano, pronte a scattare.
L’ anziana signora perde terreno e per alleggerire la sua andatura tenta di abbandonare i sacchetti,
allora mi fermo, torno indietro, le strappo le buste di mano e nel frastuono dei clacson riusciamo a metterci in salvo.
Grazie a tutti voi che di questo e altro siete artefici e responsabili,
dio vi benedica e vi faccia gioire di queste e molte altre meravigliose
e lunghe attese, nell’attraversamento della vostra vita.

trulletta-in-sud-america.jpg

Immagini esclusive. Rintracciata Trulletta in Sud America.

Dopo molteplici giorni di estenuanti appostamenti, siamo risuciti a scattare
le immagini esclusive del lussuoso nascondiglio della oramai famosissima fuggitiva
Trulletta.
Tutti conoscono la rocambolesca fuga di quella che dalla polizia di tutto il
mondo viene chiamata la ” Telma dei Tubi”. In fuga dalla finanza del suo paese
dopo aver oltrepassato i confini di quattro stati, ogni volta con un’identità diversa,
aveva fatto perdere le sue tracce in Sud america.
Ma noi siamo riusciti, grazie alla soffiata della sua cameriera, a rintracciarla e a mostrarvi
le prime immagini in esclusiva.
La prossima settimana vi proporremo l’intervista esclusiva della cameriera .
Cosa rivelera? Quali segreti nasconde ancora Trulletta?

Ho sentito la mia amica Daniela e mi ha detto che sono i semi del Gelsomino
quelli che a me sembravano fagiolini.
Che figura :-(

Ho fatto una strana scoperta mentre annaffiavo il mio gelsomino,
sono nati due fagiolini :-\

Sono tornato dal mare, come al solito ustionato e dolorante.
Firenze boccheggia sotto un sole cocente e le previsioni mi dicono :
<< …….. L’alta pressione africana mette tutti in riga
e non concede “incertezze” di nessun tipo >>.
Quindi mi dovrò preparare ad una settimana di sofferenza.